Cimitero Polacco

Cimitero Polacco Korpusu

Il Korpusu è la più autorevole e importante presenza a Casamassima, uno dei quattro Cimiteri Polacchi in Italia, che denota il respiro internazionale che in una collaborazione pubblico-associativa costituirebbe, insieme al Paese Azzurro, una forte attrattiva socio-turistica internazionale con una serie di indotti collaterali ricettivi per studiosi, visitatori e turisti. Si trova a circa 4 km dall’abitato verso Bari subito dopo il Centro Commerciale Il Baricentro.

L‘origine di questo importante insediamento risale al 1943 quando gli Alleati partiti dalla Sicilia per Roma , attraversavano Casamassima distribuendo cioccolato e sigarette. La seppur breve sosta in una località da sempre geograficamente strategica richiese l’installazione di un Ospedale Militare, che fu allestito nell’edificio scolastico Guglielmo Marconi e in un centinaio di capannoni complementari e affidato al Corpo Polacco che vantava validi chirurghi tra le sue fila. L’elevato numero di decessi tra i feriti gravi obbligò gli alleati a requisire un terreno nelle vicinanze ove insediare il Cimitero Militare Polacco. L’ingresso molto sobrio è costituito da quattro pilastri in marmo, che sostengono i cancelli, congiunti da un architrave con un’iscrizione celebrativa latina in bronzo : BONUME CERTAMEN CERTAVI/FIDEM CONSERVAVI – IDEO/REPOSITA EST MIHI CORONA IUSTITIAE Ho combattuto una battaglia gloriosa, ho conservato un ideale, perciò mi è stata posta la corona della giustizia) .

Le 431 tombe in pietra di semplice struttura eseguite da un muratore casamassimese sono disposte in file ordinate tipiche dei cimiteri anglo-sassoni: le cristiane riconoscibili dalla croce in pietra, le ortodosse con la doppia croce, le mussulmane con il simbolo della luna e stella, le ebraiche con la stella a sei punte. Le file sono separate da un viale centrale che dall’ingresso arriva ad un grande altare in marmo sul quale si erge la Madonna Nera di Vilco venerata in Polonia.

E’ necessario che questo importante insediamento non venga ricordato il solo 2 novembre, in cui si apre al pubblico con una cerimonia commemorativa cui partecipano autorità civili, militari e religiose italiane e polacche, oltre scuole, associazioni e liberi cittadini, ma possa essere fruibile tutto l’anno a visitatori esterni, come a Cassino per esempio, in quanto preziosa testimonianza storica e ricordo della solidarietà umana instauratasi tra la popolazione casamassimese e il personale medico polacco, ossia di due nazioni fraterne.


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